La storia dell'Albergo del Sole al Pantheon
Nel 2006 l’Albergo del Sole al Pantheon ha compiuto 536 anni ... ... Originariamente chiamato Locanda del Montone l’albergo ebbe subito un grande successo tra gli intellettuali viaggiatori del tempo per la sua fantastica posizione davanti al Pantheon. Durante la sua storia molti studiosi e personaggi importanti hanno soggiornato qui da noi ... come adesso potreste fare anche voi ....
Il grande Ludovico Ariosto, che trasformò le sue memorie in versi, fu un nostro frequente ospite, come anche Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir.
Molti
nobili dignitari hanno soggiornato presso lAlbergo del Sole al Pantheon
incluso Re Federico III d’Asburgo e molti Principi, Duchi e Duchesse
del periodo tardo rinascimentale. Anche il compositore Mascagni che scrisse
La Cavalleria Rusticana dormi qui da noi la notte della prima dell’
opera, tenutasi nel vicino Teatro Barberini.
Sulla facciata esterna dell’hotel si possono ancora ammirare due targhe commemorative dedicate appunto ad Ariosto ed a Mascagni.
L’Albergo
del Sole al Pantheon continua ancora oggi ad essere un luogo d’accoglienza
e di riposo per i viaggiatori itineranti di tutto il mondo, come ha fatto
per più di mezzo secolo. Sin dal 1467, l’allora Locanda del
Montone ha ospitato numerosi artisti e uomini politici ed è stata
testimone dei cambiamenti subiti dalla città di Roma. La vicinanza
del Pantheon ha ovviamente influito sulla storia di questo hotel, tanto
che questo monumento è stato successivamente incluso nel nome dell’albergo.
La Locanda, come era allora conosciuta, venne menzionata per la prima volta nel 1469 in un documento di Federico III durante la sua visita a Papa Paolo II. Grazie a questo documento si è anche scoperto che era il Vaticano che pagava il soggiorno ai suoi ospiti, come appunto risulta da alcune fatture in cui viene registrato il pagamento ad un certo Signor Domenico per aver dato da dormire a 13 impiegati dell’ entourage di Federico III.
Nel 1510 l’hotel cambiò proprietario, e nei secoli successivi fu testimone degli accadimenti dell’epoca come per esempio le tre alluvioni che colpirono la città nel 1530, nel 1557 e nel 1598, e sopravisse al sacco di Roma di Clemente VII avvenuto nel 1527. Tuttavia, durante tutto questo periodo la proprietà continuò ad ospitare i pellegrini che affluivano a Roma per assistere alla nomina dei pontefici successori alla cattedra di Pietro.
Anche
le prime foto dell’hotel testimoniano la sua posizione privilegiata
a Piazza della Rotonda vicino al Pantheon.
All’inizio del seicento la proprietà venne acquistata dalla famiglia Ruffini e prese il nome di Locanda del Sole. Questo nome, sebbene con qualche piccolo cambiamento, sarebbe rimasto per 400 anni! In quegli anni era normale chiamare le strade con il nome delle vicine attività commerciali. A questo proposito, essendo la fama dell’hotel cresciuta a dismisura, in riferimento alla Locanda si decise di chiamare una delle strade vicine vicolo del Sole.
Nel XIX secolo, con la crescita e la modernizzazione della città la Locanda dovette fronteggiare la concorrenza e la competizione, mantenendo pero’ la sua reputazione di albergo di classe e qualità, tanto da ospitare Pietro Mascagni nel suo periodo di maggiore successo in cui scrisse La Cavalleria Rusticana.
Testo adattato da una versione di Salvatore Paolini


